MISURARE LA FORZA DEGLI ARTI INFERIORI: TEST DI SALTO

La forza degli arti inferiori è una componente fondamentale della performance atletica, della prevenzione degli infortuni e della salute muscolo-scheletrica. Tra i metodi più diffusi e accessibili per valutarla, i test di salto si distinguono per semplicità, affidabilità e versatilità. Inoltre non necessitano di attrezzature particolari e non sono invasivi, il che li rendono una scelta alla portata di tutti.

In questo articolo esploreremo i principali test di salto utilizzati in ambito sportivo e riabilitativo, analizzando come vengono eseguiti, quali parametri misurano e come interpretarli per ottenere una valutazione accurata della forza degli arti inferiori.

Inoltre forniscono non solo dati sulla forza ma anche sulla coordinazione, sull’elasticità muscolo tendinea e sull’asimmetria tra arto destro e sinistro.

Questi test possono essere eseguiti sia per valutare lo stato di forma di un atleta sia per tenere traccia del suo percorso di allenamento nell’arco della stagione, valutando in questo modo i miglioramenti.

Se il soggetto da sottoporre ai test non allena da qualche mese gli arti inferiori è bene sottoporlo ad una preparazione generale per un periodo di qualche settimana / un mese. In questo modo il sistema muscolo scheletrico ha il tempo di adattarsi agli stimoli. Al contrario, svolgendo i test da subito e ripetendoli dopo qualche settimana, il miglioramento riscontrato non sarebbe solamente frutto dell’aumento di forza ma anche dell’adattamento del corpo agli stimoli allenanti a cui non era abituato.

Al fine di tenere monitorato il miglioramento è bene eseguirli nella fase di preparazione, nella fase competitiva e dopo aver terminato il periodo competitivo.

Durante l’esecuzione dei test è bene ricordare al soggetto di non portare le ginocchia verso l’interno durante i balzi per evitare infortuni.

  • Videocamera / cellulare (meglio se riesce a registrare video a 120 o 240 fps)
  • Piattaforma / rialzo di almeno 20 cm
  • Il test più semplice
  • La posizione di partenza è quella di mezzo squat con le mani ai fianchi
  • L’atleta al via dovrà eseguire un balzo verso l’alto, senza “prendere la rincorsa” scendendo leggermente per poi salire ma “esplodendo” solo verso l’alto
  • Durante il salto e fino al successivo contatto con il terreno, terrà le ginocchia e quindi gambe tese, con le punte dei piedi verso il basso
  • Le prove da eseguire sono 3 (più una all’inizio di prova) con un recupero di 15 / 20 secondi tra le ripetute.
  • La telecamera deve inquadrare frontalmente l’atleta includendo una parte di terreno fino ad almeno metà busto. In questo modo anche riguardando il video ci si rende conto non solo del tempo di salto ma anche di eventuali errori come ginocchia piegate o punte dei piedi verso l’alto che renderebbero nullo il tentativo
  • La posizione di partenza è quella di mezzo squat con le mani ai fianchi
  • L’atleta al via dovrà caricare scendendo verso il basso per poi velocemente alzarsi fino ad eseguire il balzo verso l’alto
  • La fase di discesa e quella successiva di salita devono essere il più rapide possibili
  • Durante il salto e fino al successivo contatto con il terreno, terrà le ginocchia e quindi gambe tese, con le punte dei piedi verso il basso
  • Le prove da eseguire sono 3 (più una all’inizio di prova) con un recupero di 15 / 20 secondi tra le ripetute.
  • La telecamera deve inquadrare frontalmente l’atleta includendo una parte di terreno fino ad almeno metà busto. In questo modo anche riguardando il video ci si rende conto non solo del tempo di salto ma anche di eventuali errori come ginocchia piegate o punte dei piedi verso l’alto che renderebbero nullo il tentativo
  • La posizione di partenza è quella di mezzo squat con le mani e le braccia libere
  • L’atleta al via dovrà caricare scendendo verso il basso per poi velocemente alzarsi fino ad eseguire il balzo verso l’alto, aiutandosi con lo slancio delle braccia
  • La fase di discesa e quella successiva di salita devono essere il più rapide possibili
  • Durante il salto e fino al successivo contatto con il terreno, terrà le ginocchia e quindi gambe tese, con le punte dei piedi verso il basso
  • Le prove da eseguire sono 3 (più una all’inizio di prova) con un recupero di 15 / 20 secondi tra le ripetute
  • La telecamera deve inquadrare frontalmente l’atleta includendo una parte di terreno fino ad almeno metà busto. In questo modo anche riguardando il video ci si rende conto non solo del tempo di salto ma anche di eventuali errori come ginocchia piegate o punte dei piedi verso l’alto che renderebbero nullo il tentativo
  • La posizione di partenza è in piedi in posizione neutra sopra la piattaforma / rialzo, con le mani ai fianchi
  • L’atleta al via dovrà lasciarsi cadere verso il terreno
  • Deve atterrare con entrambi i piedi e trasformare rapidamente la fase di discesa in fase di salita, balzando verso l’alto
  • La fase di discesa (di frenata) e quella successiva di salita devono essere il più rapide possibili
  • Durante il salto e fino al successivo contatto con il terreno, terrà le ginocchia e quindi gambe tese, con le punte dei piedi verso il basso
  • Le prove da eseguire sono 3 (più una all’inizio di prova) con un recupero di 15 / 20 secondi tra le ripetute.
  • La telecamera deve inquadrare frontalmente l’atleta includendo una parte di terreno fino ad almeno metà busto. In questo modo anche riguardando il video ci si rende conto non solo del tempo di salto ma anche di eventuali errori come ginocchia piegate o punte dei piedi verso l’alto che renderebbero nullo il tentativo
  • La posizione di partenza è in piedi in posizione neutra sopra la piattaforma / rialzo, con le mani ai fianchi
  • L’atleta al via dovrà lasciarsi cadere verso il terreno
  • Deve atterrare con un piede solo e trasformare rapidamente la fase di discesa in fase di salita, balzando verso l’alto
  • La fase di discesa (di frenata) e quella successiva di salita devono essere il più rapide possibili
  • Durante il salto e fino al successivo contatto con il terreno, terrà il ginocchio e quindi la gamba tesa, con la punta del piede verso il basso
  • Le prove da eseguire sono 3 (più una all’inizio di prova) per gamba, quindi in totale 6. Si può alternare una prova con la gamba destra ad una con quella sinistra in modo da far recuperare una durante l’esecuzione dell’altra
  • La telecamera deve inquadrare frontalmente l’atleta includendo una parte di terreno fino ad almeno metà busto. In questo modo anche riguardando il video ci si rende conto non solo del tempo di salto ma anche di eventuali errori come ginocchia piegate o punte dei piedi verso l’alto che renderebbero nullo il tentativo

Per ricavare i dati necessari ci sono diverse applicazioni ma uno dei metodi migliori è l’uso del software “Kinovea”. Per chi non lo conoscesse è un programma gratuito scaricabile da computer che serve per l’elaborazione e l’analisi di video soprattutto in ambito sportivo.

  • Aprire Kinovea
  • Importare un video da analizzare
  • Selezionare il primo frame in cui l’atleta non tocca il terreno con nessun piede
  • Cliccare sul simbolo “[“ in modo tale da impostare quel frame come inizio
  • Passato il salto, selezionare il primo frame in cui l’alteta tocca il terreno, anche con un solo piede
  • Cliccare su “]” così da definire la fine dell’intervallo di salto
  • A questo punto comparirà la durata dell’intervallo selezionato che corrisponde al tempo di volo (t di volo)
  • Questo tempo di salto va riportato su una tabella Excel ad esempio
  • Una volta trovato il tempo di volo di tutti i balzi, possiamo sfruttare delle formule per ricavare ulteriori dati, usando sempre la misura migliore di ogni test:
    • Altezza di salto (cm.) = (t di volo2 * 1,22625) * 100
    • Coefficiente di coordinazione = h salto CMJ BL – h salto CMJ BB
    • Coefficiente di elasticità = h salto CMJ BB – H salto SJ

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